LA TRASFORMAZIONE DELL’IMPIANTO CONDOMINIALE DA CENTRALIZZATO “VECCHIO TIPO” AD IMPIANTO CONDOMINIALE MEDIANTE “REGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

Gestione autonoma della temperatura

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ROMA

La contabilizzazione del calore rappresenta uno strumento di grande interesse nell’ambito degli interventi per il contenimento dei consumi energetici.

Essa consente di gestire in autonomia ed indipendenza il riscaldamento negli edifici dotati di impianto centralizzato.
Fino ad alcuni anni fa la ripartizione dei consumi veniva effettuata in modo poco equo, sulla base di criteri approssimativi, usando ad esempio i millesimi di proprietà o il volume dell’unità immobiliare, che se da un lato sono metodi semplici ed immediati, dall’altro risultano certamente errati, in quanto non tengono in considerazione i reali consumi degli utenti.
Quindi, per l’utente singolo poter regolare autonomamente la temperatura ed i consumi del proprio appartamento, pagando soltanto in base all’effettivo uso del riscaldamento, significherebbe una concreta possibilità di risparmio.

La contabilizzazione è una procedura di rilevamento della quantità di fluido scaldante utilizzato per il riscaldamento degli ambienti e/o l’utilizzo di Acqua Calda Sanitaria (ACS). Ci sono apparecchi di lettura di vario tipo, ma sostanzialmente si tratta di contatori dell’acqua appositamente tarati per il rilevamento del volume d’acqua calda utilizzati da una unità immobiliare.

Installazioni di questo tipo a Roma interessano impianti centralizzati di tipo a zone, sia che siano serviti da semplici valvole di zona, sia che lo siano da moderni moduli satellitari al cui interno sono previsti tutte le apparecchiature occorrenti alla gestione ed alla contabilizzazione. Nel modulo satellitare l’impianto si comporta come se fosse una piccola centralina di teleriscaldamento, con un circuito principale proveniente dalla Centrale Termica ad alta temperatura che alimenta sia il circuito del teleriscaldamento che quello dell’ACS tramite uno scambiatore di calore.

La contabilizzazione del calore ai fini della ripartizione delle spese condominiali, quindi per più unità immobiliari servite da un unico impianto centralizzato, avviene con sistemi di rilevamento del calore dissipato dai corpi scaldanti attraverso apparecchiature installate su ognuno di essi e tarato sulla base del fabbisogno termico del locale.

Ogni apparecchio posizionato sui corpi scaldanti è in grado di trasmettere i dati via wi-fi ad un rilevatore (di solito un pc con apposito software dedicato) che periodicamente raccoglie i dati rilevati da ogni singolo apparecchio identificato singolarmente da una matricola associata all’appartamento. La somma delle rilevazioni ad esso associate generano il consumo totale dell’appartamento.

Per quanto riguarda l’ACS, invece, anche negli impianti centralizzati occorre installare un contatore di quelli citati in precedenza. Per installare un sistema di contabilizzazione del calore, occorre effettuare una serie di interventi sull’impianto di generazione del calore.

Se l’edificio/impianto è di recente costruzione (post 2007) è già stato costruito con tutte le caratteristiche necessarie. Ma se, viceversa, è “pre 2007”, il sistema va integrato.

Incentivi
L’installazione di impianti di contabilizzazione del calore è incentivata dalla legge sul risparmio energetico. In particolare consente di godere del regime IVA agevolato al 10% per le ristrutturazioni edilizie e la possibilità di recuperare in 10 anni il 36% del totale della spesa sostenuta (sotto forma di detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi).

Vantaggi
I vantaggi di questo intervento sono diversi. Innanzi tutto si può godere di un servizio di riscaldamento personalizzato in qualsiasi ora del giorno e della notte. La valvola termostatica, regolando automaticamente l’emissione di ogni singolo radiatore, permette di ottenere la temperatura ottimale in ogni stanza dell’appartamento. Tale regolazione avviene per mezzo di una sonda termostatica che tiene conto dell’esposizione della camera o di altre fonti di calore in funzione (per esempio elettrodomestici). Inoltre l’installazione di altri sistemi di risparmio energetici (per esempio doppi vetri alle finestre o particolari sistemi di isolamenti sulle pareti) permette di risparmiare ulteriormente nel consumo di gas per riscaldare la stanza o tutto l’appartamento. Con la contabilizzazione infatti ciascun condomino viene responsabilizzato perché saprà che mantenendo una temperatura alta all’interno del proprio appartamento (o tenendo acceso l’impianto per un maggior numero di ore) tanto più pagherà come oneri di riscaldamento.